

Navigare tra le acque color smeraldo e le torri di calcare del Vietnam settentrionale è già uno spettacolo notevole. Eppure un itinerario classico nella baia non è davvero completo senza una visita alla grotta di Sung Sot. Considerata la più grande e scenografica grotta accessibile nell’area UNESCO della baia di Halong, questa formazione racconta in modo potente il lavoro lento del mare, della pioggia e della roccia.
La grotta si nasconde nel verde fitto dell’isola di Bo Hon. All’interno, le sale immense mostrano stalattiti sottili, stalagmiti imponenti e forme calcaree che colpiscono viaggiatori e navigatori da oltre un secolo.
Nella baia ci sono molte grotte più piccole e tunnel marini semisommersi. La grotta della Sorpresa, indicata spesso come Surprise Cave negli itinerari, spicca però per dimensioni, atmosfera e acustica. I sentieri pavimentati e l’illuminazione permettono anche a chi non ha esperienza di speleologia di visitare una delle più belle grotte accessibili del Vietnam.
In vietnamita, Sung Sot richiama l’idea di sorpresa e stupore. Il nome non potrebbe essere più adatto. L’ingresso è stretto e poco appariscente, poi lo spazio si apre all’improvviso in una grande sala. Gli esploratori francesi che la documentarono nel 1901 la chiamarono Grotte des Surprises, nome che oggi molti tour rendono in inglese come Surprise Cave.
Oltre alla storia delle prime esplorazioni europee, la grotta conserva anche un forte legame con la mitologia vietnamita. Le guide locali la collegano spesso alla leggenda dell’eroe Thanh Giong, che dopo aver sconfitto un esercito invasore sarebbe asceso al cielo.
Nella seconda sala, alcune formazioni rocciose vengono indicate come il cavallo di ferro o la spada del guerriero. A volte bisogna guardare due volte, ma questa è parte del fascino del luogo.
La grotta di Sung Sot si trova nel cuore della zona più visitata della baia di Halong, sull’isola boscosa di Bo Hon. Nelle vicinanze si trovano anche la grotta di Luon e la grotta di Trinh Nu. Dal porto turistico di Bai Chay, nella città di Ha Long, la distanza è di circa quattordici chilometri.
L’isola è circondata dall’acqua, quindi si arriva solo in barca. Le imbarcazioni attraccano a un pontile galleggiante alla base del sentiero che porta all’ingresso.
Chi ha poco tempo può noleggiare un motoscafo privato dalla marina. È l’opzione più rapida, con costi spesso intorno a 1,2 milioni di VND (circa 45 USD) l’ora. La maggior parte dei visitatori sceglie invece una tradizionale giunca lungo l’itinerario ufficiale Route 2.
Il biglietto per la Route 2 costa circa 200.000 VND (circa 8 USD). Di solito include la grotta di Sung Sot, la famosa spiaggia di Ti Top e il lago Dong Tien.
Prima di partire conviene capire il sistema dei biglietti. Nella baia di Halong spesso si pagano separatamente il trasporto in barca e l’ingresso alle attrazioni.
La grotta è normalmente aperta dalle 8:00 alle 18:00, tutto l’anno. Il meteo può comunque modificare le partenze delle barche, soprattutto durante i periodi di piogge intense.
Oltre al biglietto della barca, l’ingresso costa circa 300.000 VND (circa 12 USD) a persona. I biglietti si acquistano presso le biglietterie ufficiali del Tuan Chau International Passenger Port o dell’Ha Long International Passenger Port prima dell’imbarco.
Chi prenota una crociera con pernottamento di fascia alta spesso trova già inclusi nel prezzo l’ingresso, i trasferimenti in tender e le piccole formalità logistiche.
La visita comincia con una salita breve ma decisa. Circa cinquanta gradini in pietra portano dal pontile all’ingresso nella parete calcarea, a circa 25 metri sopra il livello dell’acqua. Prima di entrare, vale la pena fermarsi un momento: la vista sulla baia è magnifica.
Dopo una breve discesa si arriva nella prima sala, spesso chiamata sala d’attesa. Il soffitto raggiunge circa trenta metri ed è coperto di stalattiti sottili, simili a lampadari naturali, valorizzate da luci colorate.
La forma curva della cavità crea un’acustica sorprendentemente pulita. Non è difficile capire perché alcune guide la paragonino a un teatro naturale.
Un passaggio più stretto conduce alla seconda sala. Qui la grotta si apre davvero, con circa 10.000 metri quadrati di spazio. Il percorso pavimentato, lungo circa 800 metri, passa accanto a colonne calcaree, pareti ondulate e formazioni che sembrano salire dal pavimento fino al soffitto.
Sung Sot è bella, comoda e ben organizzata. Proprio per questo può essere affollata. Se dopo Halong Bay desideri un’esperienza più selvaggia, guarda verso il Vietnam centrale, nelle foreste del Parco nazionale di Phong Nha-Ke Bang.
Lì i sentieri illuminati lasciano spazio a trekking nella giungla, fiumi sotterranei e grotte dove l’avventura è molto meno addomesticata.
Jungle Boss Tours organizza alcune delle spedizioni speleologiche più intense del Vietnam. Se le grandi sale di Halong hanno acceso la tua curiosità, il tour della grotta Hang Pygmy a Phong Nha è un passo successivo potente e memorabile.
Meglio entrare appena apre, verso le 8:00, oppure nel tardo pomeriggio tra le 16:00 e le 17:00. In queste fasce è più facile evitare parte dei gruppi delle grandi crociere.
No. Il percorso interno è pavimentato e abbastanza semplice. Sono però consigliate scarpe comode con buona aderenza, perché i gradini esterni possono essere ripidi e scivolosi.
Non è accessibile in sedia a rotelle. Anche chi ha seri problemi di mobilità, ginocchia o cuore dovrebbe valutare bene la visita, perché la scalinata dal pontile è obbligatoria.
No. Toccare le formazioni rocciose è vietato. Gli oli della pelle possono macchiarle e interferire con il loro lentissimo processo di crescita.
No. All’interno della grotta non ci sono bagni. Usa quelli della barca o del pontile prima di salire.
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